Giovani Verso Assisi: un'esperienza di DIO e dei Fratelli

Pagina 2 di 2 Precedente  1, 2

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

1 Novembre...cosa mi porto da Assisi?

Messaggio  davide il Gio Nov 20, 2008 3:46 pm

SABATO 01 NOVEMBRE…
A questo punto il centro e cuore dell’intero Convegno è passato e la nostra esperienza volge al termine…
Non dico che questi ultimi 2 giorni non siano stati pieni di emozioni, ma quello che colpisce maggiormente una persona esterna al Convegno, sicuramente è il clima e i momenti di preghiera molto forti svoltisi nella Basilica di San Francesco (di cui vi ho ampiamente raccontato…)

Infatti il 1° Novembre ci dedichiamo principalmente al turismo e shopping assisiano Razz (visto che, ancora, non ne avevamo avuto materialmente il tempo).
Gli impegni del Convegno sono principalmente, la Celebrazione Eucaristica di mattina e l’Incontro per Regioni nel pomeriggio.
La mattinata trascorre così visitando la Chiesa Nuova, sorta nel luogo dove si trovava la casa paterna di Francesco, e piccole continue visite a Santa Chiara; avendo così sempre la bellezza di toccare e vedere i posti reali in cui il nostro amato Santo è stato nel corso della sua vita…che grandi regali ci ha fatto Assisi Exclamation bom

Nel pomeriggio abbiamo l’incontro per regioni, quindi possiamo fare un primo reso conto sui giorni del Convegno trascorsi, insieme a tutti i partecipanti della Sicilia.
Ci incontriamo così in una saletta del Sacro Convento, dove iniziamo il nostro momento di preghiera e confronto, insieme ai nostri sacerdoti accompagnatori (P. Saverio, P.Antonio, Sr. Rosa, P. Salvatore).
Mi accorgo che siamo davvero numerosi (non per niente deteniamo il record di regione con maggior numero di partecipanti), tra cui anche molti ragazzi della corale che ci aiutano nella preghiera, con le voci e gli strumenti utilizzati nei magnifici canti delle liturgie.
Così veniamo invitati da P. Salvatore a dare la nostra impressione sul Convegno, e i doni che esso ha fatto a ciascuno, spiegando anche le motivazioni che ci spingerebbero a tornare il prossimo anno.
Inizia subito il nostro Fabio VII e poi via via, tanti altri ragazzi delle varie province siciliane, mi dispiace ma non ricordo tutte le osservazioni fatte però posso scrivermi la mia:

Per me questo è stato il primo Convegno, per chi non lo sapesse, e posso dire di esserne rimasto affascinato, colpito, innamorato, coinvolto, infervorato e potrei continuare, ma credo abbiate afferrato il concetto.
Questo, direte voi, è normale Exclamation Si lo è, se ti lasci trasportare dall’Amore e la vicinanza che senti con Gesù prima di tutto, I love you e se ti fai trasportare dallo spirito francescano di gioia e allegria, di cui le persone presenti e Assisi ne sono impregnate! pirat drunken

Il mio è il reso conto di una persona che, forse, meno c’entrava in quel Convegno, perché io non ho mai fatto un cammino formativo di spiritualità francescana, quindi da “francescano associato” e ignorante in materia posso dirvi che il dono più grande che mi porto da Assisi è la FRATERNITA’.
Forse una cosa che, per voi che vivete questa spiritualità, è normale; ma vi assicuro che nella mia Parrocchia non è una cosa così scontata, anzi è molto difficile viverla e realizzarla (forse anche per la grandezza della Comunità), ma sta di fatto che esistono tantissimi gruppi: giovanili, di preghiera, di canto, di servizio liturgico, ma quasi tutti che lavorano senza interagire con gli altri…con questo non voglio dire che la Madonna è peggio o meglio di un'altra parrocchia, perché dalla mia piccola esperienza diocesana posso affermare che i problemi esistono ovunque e di diversa natura.

Comunque, ritornando ad Assisi, io ho proprio sentito e vissuto il senso di fraternità con le persone che erano lì Exclamation Mi sentivo figlio di un Dio comune a tutti quanti Exclamation
Questo grazie a piccole cose: il fatto di recitare il Padre Nostro sempre tenendoci TUTTI per mano; quindi immaginate l’intera Basilica piena di ragazzi che durante le Celebrazioni Eucaristiche era un unico corpo, unito nella preghiera all’unico Dio Padre Nostro.
Anche questo è un gesto che spesso viene sottovalutato o applicato erroneamente, perché sappiamo fin dal catechismo che il Padre Nostro può essere pregato allargando le braccia (come segno di comunione, di abbraccio con Dio e i fratelli di tutto il mondo, quindi anche se lo recitiamo da soli nella nostra stanza), ma può essere anche pregato tenendoci TUTTI QUANTI per mano, lo sottolineo perché tutte le persone presenti devono essere collegate e unite in un'unica catena di FRATELLI, altrimenti si rischia di recitare una preghiera UNIVERSALE (insegnataci da Gesù stesso) in tanti gruppetti di persone che si tengono per mano perché sono amici, evitando quelli che ci stanno antipatici, o peggio, con cui ci siamo litigati (il che non è proprio lo spirito giusto per recitare il Padre NOSTRO).
So anche che la Fraternità è un dono a cui bisogna lavorare duramente giorno per giorno, perchè ognuno di noi ha la propria testa e dobbiamo cercare di collaborare insieme per costruire veramente il Regno di Dio in mezzo a noi, però credo che sia un buon presupposto di partenza per alimentare la nostra unica FEDE in Gesù Cristo Exclamation
Poi il clima della condivisione, dell’aiuto reciproco, della correzione fraterna, dello spirito francescano sono tutte cose che ho potuto gustare in quei fantastici giorni in Assisi.
Credo di avervi trasmesso un po’ dello stato d’animo e della piccola spiritualità francescana che emerge prepotentemente in me dopo questa esperienza davvero unica.

to be continued Arrow Arrow Arrow
avatar
davide

Numero di messaggi : 107
Data d'iscrizione : 03.05.08
Età : 28
Località : Trapani

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Giovani Verso Assisi: un'esperienza di DIO e dei Fratelli

Messaggio  davide il Gio Nov 20, 2008 5:09 pm

…DOMENICA 02 NOVEMBRE

Riguardo al resto del Convegno, l’ultimo forte momento insieme, l’abbiamo vissuto nell’ultima SS. Messa in Basilica…quella del 2 Novembre.
Con nostra grande sorpresa, ci accorgiamo, che noi ragazzi di Trapani siamo chiamati a svolgere diversi servizi per animare la SS. Messa:
  • Chiara e Rita sono chiamate a portare i ceri nella processione del corteo, all’inizio e alla fine;
  • io vengo chiamato di colpo da Fabio a proclamare la Prima Lettura (che emozione! Rolling Eyes );
  • Peppe proclama il Vangelo nel momento di preghiera successivo alla Messa, dove ci è stato consegnato il mandato;
  • Cristopher, invece, porta la lampada accesa al Padre Generale Francescano (sempre nel momento del mandato) come segno che la luce che noi giovani abbiamo acquisito nel convegno, deve essere divisa tra le varie regioni e portata nelle rispettive realtà parrocchiali.
Il resto di quella giornata si conclude nel magnifico Santuario sul Monte della Verna. Luogo molto caro ai francescani, dove il Serafico Padre Francesco ricevette il dono delle Sacre Stimmate.
Rileggendo adesso il passo delle Fonti che riguarda questo santo avvenimento (Leggenda Maggiore di San Bonaventura – Cap. 13), mi vengono i brividi pensando al posto e lo spirito di preghiera che Francesco aveva in quel momento.
Infatti dopo pranzo, grazie alle bellissime spiegazioni di una suora francescana, abbiamo visitato i vari posti del santuario in cui Francesco aveva vissuto singolari esperienze.
Ci ha spiegato che è stato anche il posto in cui Francesco trascorse la sua ultima Quaresima (ovviamente in penitenza, digiunando al freddo e al gelo), e comunque un posto molto caro al Santo perché trovava la pace necessaria per istaurare un rapporto intimo con Gesù.
Ricordo come la suora ci descrisse lo stato d’animo di Francesco prima di ricevere le stimmate, ci disse:
“Pensate che Francesco ricevette le stimmate nel 1224, 2 anni prima di morire, cercate di ricostruire gli eventi accaduti in quegli anni e quello che lui doveva provare. Era un periodo molto difficile: gli era stata approvata la Regola dal Papa, i suoi frati chiedevano una struttura più organizzata dell’Ordine per poter affrontare gli anni futuri senza la guida del Fondatore, chiedevano se i frati potessero possedere degli stabilimenti dove poter ospitare ed accudire i poveri, o possedere delle biblioteche dove poter studiare ed approfondire le Sacre Scritture, proposero a Francesco di poter dirigere lui stesso l’Ordine…ma Francesco rifiutò tale proposta e, con un occhio proteso al futuro aveva paura che i suoi futuri frati si sarebbero troppo attaccati ai beni materiali, attenendosi scrupolosamente alla Regola data da Francesco e tralasciando la Prima REGOLA di Vita del Francescano: il VANGELO Exclamation
Quindi notiamo come era molto combattuto sulle decisioni da prendere, magari non sapeva se faceva la cosa giusta o stesse sbagliando…così per togliersi ogni dubbio, andava a pregare e chiedeva a Cristo stesso di dargli la risposta.

Sul monte della Verna, abbiamo visto un posto davvero sensazionale dove Francesco andava a pregare e meditare, in pratica era uno squarcio della montagna davvero singolare che aveva affascinato il Santo e quindi pregava sotto queste grotte scavate nella roccia perché lo facevano sentire vicino all’onnipotenza e grandezza di Dio.
Immaginate Francesco Poverello, vestito di qualche straccio dentro queste grotte a 1200 metri d’altezza durante il periodo della Quaresima, quindi con tanto freddo e la neve attorno che pregava di poter essere conforme a Cristo Crocifisso e poter provare sulla sua pelle l’immenso Amore che Gesù aveva sulla Croce per tutti noi, amici e nemici Exclamation
Riguardo a quanto detto riporto la <<preghiera di San Francesco per divenire conforme a Cristo>> che ho a portata di mano (sicuramente tratta dalla Fonti):
“O Signore mio Gesù Cristo,
due grazie ti prego che tu mi faccia,
prima che io muoia:
la prima è che in vita mia io senta
nell’anima e nel corpo mio,
per quanto è possibile,
quel dolore che tu, dolce Gesù,
hai sostenuto nell’ora
della tua acerbissima passione,
la seconda è che io senta nel cuore mio,
per quanto è possibile,
quell’eccessivo amore del quale Tu, Figlio di Dio,
eri acceso per sostenere volentieri
tanta passione per noi peccatori.”
Non so se sono riuscito a trasmettervi quello che ho sentito io in quel monte Santo…

Un’altra curiosità di quel luogo è che esiste un’altra chiesetta di Santa Maria degli Angeli Exclamation
Ha lo stesso nome della Porziuncola in Assisi alla quale Francesco era molto affezionato: perché vi aveva fondato l’ordine dei Frati Minori; perché vi aveva chiesto l’Indulgenza (Perdono di Assisi) in nome di Gesù stesso al Papa; e naturalmente perché era dedicata alla Madonna, la mamma del suo Signore, alla quale lui aveva un’altissima devozione. Fu così che Francesco decise di costruire, insieme ai suoi frati, una chiesetta in onore alla Madonna, omonima alla precedente a cui era molto legato, in quel monte che lo aiutava tanto a stare in comunione con Gesù.
Vi riporto le foto, che sicuramente già avete visto nella sezione Multimedia, indicandovi cosa rappresentano:
  • Questo è lo squarcio sulla montagna che per rivelzione di Gesù a Francesco, esiste dal momento in cui Cristo morì in croce ("Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono,..." Mt 27, 51)
  • Luogo in cui San Francesco ricevette le Sacre Stimmate. Tramandatoci direttamente da Frate Leone che gli stava sempre vicino, nonchè uno dei pochi frati ad essere a conoscenza delle Stimmate mentre S. Francesco era in vita.
  • La chiesetta di Santa Maria degli Angeli sul Monte della Verna.

Eccoci così giunti alla conclusione di questa mia personalissima rivisitazione dei meravigliosi giorni assisiani, spero di non essere stato troppo pesante e noioso…ma del resto non vi ha obbligato nessuno a leggerla… Razz
Quindi dico e urlo ancora un forte GRAZIE a tutti i francescani vicini e lontani che mi state facendo scoprire un GRANDISSIMO SANTO SENSAZIONALE e ricco di una PROFONDA SPIRITUALITA’ Exclamation

Vi lascio sempre con il tipico saluto francescano…
PACE E BENE

Arrow Arrow Arrow The End
avatar
davide

Numero di messaggi : 107
Data d'iscrizione : 03.05.08
Età : 28
Località : Trapani

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Giovani Verso Assisi: un'esperienza di DIO e dei Fratelli

Messaggio  Fabio il Gio Nov 20, 2008 5:21 pm

Grazie per questa testimonianza bellissima, molti tra noi francescani potrebbero imparare qualcosa sulla nostra spiritualità leggendo queste tue parole.
Grazie di tutto, Davide! Very Happy

Pace e bene
Fabio

_________________
avatar
Fabio

Numero di messaggi : 610
Data d'iscrizione : 12.04.08
Età : 35
Località : Trapani

Vedi il profilo dell'utente http://www.sanfrancescotrapani.org

Tornare in alto Andare in basso

Re: Giovani Verso Assisi: un'esperienza di DIO e dei Fratelli

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Pagina 2 di 2 Precedente  1, 2

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum