fraternità è così difficile da realizzare?

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fraternità è così difficile da realizzare?

Messaggio  sarah il Gio Nov 20, 2008 5:24 pm

nel suo intervento testimonianza su Giovani verso Assisi Davide ha scritto:
"Il mio è il reso conto di una persona che, forse, meno c’entrava in quel Convegno, perché io non ho mai fatto un cammino formativo di spiritualità francescana, quindi da “francescano associato” e ignorante in materia posso dirvi che il dono più grande che mi porto da Assisi è la FRATERNITA’.
Forse una cosa che, per voi che vivete questa spiritualità, è normale; ma vi assicuro che nella mia Parrocchia non è una cosa così scontata, anzi è molto difficile viverla e realizzarla (forse anche per la grandezza della Comunità), ma sta di fatto che esistono tantissimi gruppi: giovanili, di preghiera, di canto, di servizio liturgico, ma quasi tutti che lavorano senza interagire con gli altri…con questo non voglio dire che la Madonna è peggio o meglio di un'altra parrocchia, perché dalla mia piccola esperienza diocesana posso affermare che i problemi esistono ovunque e di diversa natura."
queste parole del mio comparrocchiano preferito mi danno l'occasione per riflettere su questo tema che personalmente mi tocca nel profondo perchè per metterla in atto nella mia comunità credo proprio di tentarle tutte.
come scriveva Davide nella nostra parrocchia esistono tantissimi gruppi ( giovani, rinnovamento, catechismo, 4 comunità neocatecumenali,terz'ordine, gruppo liturgico ecc ecc) ma con scarsissima occasione( direi meglio SENZA VOGLIA) di cooperare.
personalmente all'interno del gruppo giovani ho avuto spesso il ruolo di fare un pò da " collante "tra chi era già partecipe nel gruppo e chi si avvicinava perchè per le attività che svolgo o vuoi x mio carattere abbastanza estroverso ero la persona che più conoscevano e questo mi ha dato particolari gioie e nascite di amicizie Vere .
io penso che la fraternità dipenda esclusivamente da noi perchè almeno personalmente l'ho sempre collegata al fatto che in quanto cristiani dovremmo essere testimoni di gioia e dovremmo essere sempre disponibili ad accogliere il nostro prossimo.
se tutte le volte dopo la messa si assiste a chi scappa a destra e a sinistra, o se dopo i nostri incontri ( e mi riferisco in particolare ai nostri incontri per giovani) si assiste a ragazzi che invece di restare a fare 2 chiacchiere per condividere cosa ci ha suscitato ciò di cui si è parlato all'incontro o semplicementeper stare insieme se ne vanno per i cavoli loro che fraternità si deve avere? o peggio ancora quando ci sono delle iniziative belle o lavori da preparare a gruppetti non si partecipa, che affiatamento pretendiamo che ci sia tra noi?
mi rendo conto che per arrivare a questo ci voglia pure il tempo e la preparazione ma ognuno di noi in quanto membro di un gruppo o di una comunità deve dare il suo contributo per poter realizzare la fraternità ( quindi caro comparrocchiano RIMBOCCHIAMOCI VERAMENTE LE MANICHE Perchè non dimentichiamoci che anche noi carmelitani SIAMO FRATERNITA' ORANTE IN MEZZO AL POPOLO) .
Anche io mi ritrovo sempre a dire a voi ragazzi francescani che siete una forza della natura perchè vedo voi gifrini uniti compatti e coinvolgenti e siete veramente un esempio da imitare e un grande modello per me.
e spero che dal vostro esempio si possano migliorare le cose nella mia comunità .
Ps: scusate se mi sono dilungata tanto ma questo è un argomento che veramente mi sta molto ma molto a cuore e che mi ha dato spesso sofferenza
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